Mq: 100
Costo: V: 59,000
CONFINE!!! TRILOCALE CON INGRESSO INDIPENDENTE!! In zona tranquilla e servita in casetta di sole 3 unità abitative, appartamento posto al piano primo composto da: ingresso indipendente, cucinotto, soggiorno, 2 camere, bagno, balcone. Possibilità box. Da rinfrescare. Strozza (Strosa in dialetto bergamasco[2][3]) è un comune italiano di 1.069 abitanti della provincia di Bergamo, in Lombardia. Situato sul versante orientale della Valle Imagna, dista circa 15 chilometri a nord-ovest dal capoluogo orobico. Rif. 467036
Mq: 50
Costo: V: 60,000
APPARTAMENTO A PIANO RIALZATO CON MERAVIGLIOSO PANORAMA!! Sito nel comune di Oltre Il Colle , nella frazione di Zambla troviamo questo bella soluzione composta da cucinino , zona soggiorno con camino per riscaldare le giornate più fredde ed uggiose , una stanza matrimoniale, un bagno e , per finire , un terrazzo con vista ed il box. Oltre il Colle è un comune italiano di 1.004 abitanti della provincia di Bergamo, in Lombardia. Situato nei pressi del colle di Zambla, che delimita la val del Riso con la val Parina, dista circa 37 chilometri a nord dal capoluogo orobico. Zambla Alta fa parte del comune di Oltre il Colle e dista circa 2 chilometri dal medesimo comune. Rif. 477357
Mq: 48
Costo: V: 26,000
SOLUZIONE POSTA SULLE ALTURE DI ZOGNO! BACIATA DAL SOLE! In zona tranquilla, soleggiata e servita da tutto , a pochi chilometri dal centro di Zogno, palazzina di 3 appartamenti offre luminosissima soluzione posta a piano secondo composta da ingresso, cucina abitabile con stufa , bagno, camera matrimoniale ed un ripostiglio. L'appartamento è sito nella frazione di Somendenna , nel comune di Zogno. Frazione di 329 abitanti della val Brembana sull'altura del monte Castello, nelle Orobie; dista 23 km dal capoluogo orobico e 5 km dal medesimo comune di Zogno cui essa appartiene. Zogno è un comune italiano di 8.930 abitanti della provincia di Bergamo in Lombardia. Il comune si trova nella bassa Valle Brembana su un declivio tra il versante orientale del Monte Zucco (1232 m s.l.m.) e un'ansa del fiume Brembo a circa 11 chilometri a nord-ovest del capoluogo orobico. Il comune fa parte della Comunità Montana della Valle Brembana. Dista circa 18 chilometri da Bergamo e circa 70 chilometri da Milano. Rif. 477642
Mq: 45
Costo: V: 46,000
ANTICO BORGHETTO CON VISTA PANORAMICA! Nel bellissimo e turistico comune di Santa Brigida casetta contadina finemente ristrutturata con 5 appartamenti offre soluzione posta a piano terra e cos� composta : accoglientissimo ingresso, angolo cottura pi� zona soggiorno, una camera , un bagno ed un ripostiglio. L'immobile viene venduto arredato ed � pronto per essere abitato.Zona tranquilla e sempre soleggiata. Ideale per trascorrere sia vacanze estive che invernali. Riscaldamento autonomo. Santa Brigida � un comune sparso italiano di 597 abitanti della provincia di Bergamo, in Lombardia. Situato sulla destra orografica della Val Averara, laterale dell'alta Val Brembana, dista circa 48 chilometri dal capoluogo orobico. Rif. 478476
Mq: 100
Costo: V: 99,900
QUADRILOCALE A POCHI PASSI DAL CENTRO DEL PAESE!!! ASSOLUTAMENTE DA VEDERE!! In zona tranquilla e sempre soleggiata sorge palazzina composta da 8 appartamenti la quale offre soluzione posta a piano primo composta da un bellissimo e luminoso ingresso, cucina abitabile, zona soggiorno, due camere, bagno, 2 terrazzi vivibili e ben soleggiati. + box. Termoautonomo. La palazzina si trova a pochi passi dal centro del paese di San Pellegrino Terme. San Pellegrino Terme è un comune italiano di 4.826 abitanti della provincia di Bergamo, in Lombardia. Collocata al centro della Val Brembana e circondata dalle Prealpi Orobie, è una rinomata località climatica di cura e di soggiorno, conosciuta in tutto il mondo per via dell'omonima acqua minerale, la S. Pellegrino. Fa parte della Comunità Montana della Valle Brembana. Considerata la capitale della Valle[4], conserva, all'interno dei propri confini, importanti testimonianze della Belle Époque in perfetto stile Liberty, quali il Grand Hotel, il Casinò Municipale e le Terme. Rif. 477911
Mq: 60
Costo: V: 69,000
BORGHETTO MEDIOEVALE BACIATO DAL SOLE!! Tipica casetta contadina ,finemente ristrutturata, con 3 appartamenti con ingresso indipendente offre luminosissima soluzione posta a piano terra composta da ingresso indipendente, zona cottura e soggiorno con camino , camera e bagno. All'esterno troviamo cortile esclusivo , locale uso autorimessa e terreno. L'immobile viene venduto arredato. Termoautonomo. Zona tranquilla , di pace e ideale per gli amanti della natura e della tranquillità. Posizione sempre soleggiata. La soluzione si trova nel Comune di Taleggio. Taleggio è un comune italiano di 552 abitanti della provincia di Bergamo in Lombardia. Situato al termine dell'omonima valle, dista circa 37 chilometri a nord dal capoluogo orobico. Dà il nome al famoso formaggio Taleggio. Rif. 477663
Mq: 120
Costo: V: 99,000
PANORAMICA VILLETTA BIFAMILIARE!!! Sita nel comune di Algua villetta posta su due livelli composta da : P.T ambio box con 2 locali ed una cantina. P.1 ingresso, cucina con zona soggiorno e camino, 2 camere , bagno e terrazzone miravalle. Infine soppalco con ben 2 camere da letto. L'immobile viene venduto arredato ed è sito in una zona tranquilla e sempre soleggiata. Abitabile da subito. Algua Algua è un comune italiano sparso di 670 abitanti della provincia di Bergamo in Lombardia. Situato in val Serina, laterale della val Brembana, dista circa 24 chilometri a nord dal capoluogo orobico. Il comune fa parte della Comunità montana della Valle Brembana. Il comune comprende quattro frazioni: Pagliaro, Sambusita, Rigosa e Frerola. Dall'11 marzo 1948 in seguito alla ricostituzione del comune di Costa Serina, Algua non ha più continuità territoriale perché è diviso in due parti distinte proprio dal comune di Costa Serina e nel punto più vicino le due parti distano, in linea d'aria, oltre 1.600 metri. Rif. 476746
Mq: 35
Costo: V: 40,900
FANTASTICO ALLOGGIO! In palazzina di circa 30 anni alloggio composto da angolo cottura, soggiorno con balcone, bagno con finestra. Finemente arredato. FOPPOLO Le origini del paese sono tuttora molto incerte. Alcune ipotesi sostengono che i Romani, arrivati in molte località dell'alta valle Brembana per lo sfruttamento delle miniere, giunsero anche a Foppolo per utilizzare le risorse minerarie presenti in località Cadelle. Altri invece asseriscono che i primi abitanti furono i pastori mandriani che, sin dall'epoca medievale, trasferivano le mandrie presso gli eccellenti pascoli di Foppolo durante i mesi estivi, per poi abbandonare la zona durante la fredda stagione invernale, che qui presentava temperature gelide anche a causa della conformazione territoriale del luogo, inserito tra anguste vallette, che assumevano l'aspetto di cavità del terreno. Ed è da questa caratteristica, che in dialetto locale si esprime con Foppa che vuol dire piccola conca (traslato poi in Foppolo), dal quale deriva il toponimo. All'allevamento dei bovini, nell'economia tradizionale di Foppolo, si accompagnava la fabbricazione dei formaggi, smerciati alla frequentatissima fiera di Branzi.[5] Gli abitanti di Foppolo in buona parte mandriani vi dimoravano soltanto dal giugno al settembre per il pascolo delle mandrie per discendere poi nel piano lombardo. Gli eccellenti pascoli di Foppolo alimentano ottimo bestiame. Industria di Foppolo oltre l'allevamento dei bovini è la fabbricazione dei formaggi che vengono smerciati alla frequentatissima fiera di Branzi. Non sono molti i documenti scritti che attestano l'esistenza del piccolo borgo: il principale, risalente all'anno 1331, è uno statuto nel quale Foppolo veniva menzionato come borgo facente parte dell'unità amministrativa comprendente i vicini Carona, Valleve, Cambrembo, e Fondra.[5] Scarse sono le notizie riferite anche all'epoca medievale, della quale si sa che il borgo venne posto nel feudo facente capo alla famiglia ghibellina dei Visconti, che diedero il permesso, ad ogni persona appartenente alla loro fazione, di uccidere un guelfo. Nonostante questo non ci sono giunti documenti che attestano di lotte avvenute sul suolo comunale. Si sa inoltre che si verificò un ulteriore sviluppo delle miniere di ferro, tanto che il territorio venne parzialmente disboscato per favorire tale attività. Nel 1452 Foppolo si staccò come comune da Valleve, e nel 1481 venne fondata una piccola chiesa parrocchiale con tre altari: Mons. Federico Cornelio nella visita pastorale del 1624 riportando i dati di una pergamena allora in possesso del Parroco, scrive: « Hoc templum anno 1481 consecratume est a Paganino A.S.Paulo episcopo Dultenensi (?) a Ludovico Donato Bergomi episcopo deputato qui statuit eius amniversarium fieri debere die 9 septembris, at suplliciter efflagitantibus incolis huius parocchiae ut majori cultu celebraretur Petrus Lipomanus in diem S. Rocchi videlicet die Augusti ennuens eorum supplicationibus transtulit anno 1525 die 21 Iulii[5][6] » Nel corso del XVI secolo il paese, dopo essere entrato a far parte della Repubblica di Venezia, ottenne l'autonomia amministrativa e fu inserito nel distretto amministrativo della Valle Brembana Oltre la Goggia, che comprendeva tutti i comuni dell'alta valle, con capoluogo posto a Valnegra e godeva di sgravi fiscali e numerosi privilegi. La vita del borgo si sviluppava anche intorno a due confraternite: quella della S.S. Sacramento, eretta dal Rev. Visitatore di S. Carlo durante la sua visita (3 ottobre 1575) e l'altra del S. Rosario. Dell'Oratorio di San Rocco di Foppolo in monte, nominato dal suddetto visitatore, esistono forse appena le fondamenta. L'attuale chiesa parrocchiale di S. Maria Assunta venne ricostruita nel 1735 sotto il parroco Don Giovanni Maria Dominoni, a seguito della distruzione della precedente da parte di una valanga, e consacrata da Mons. Vescovo Redetti durante la visita pastorale del 2 luglio 1737.[5] Con l'arrivo della dominazione austriaca, il territorio fu soggetto a forti dazi e tasse, che affossarono le esportazioni del ferro e fecero cadere in una crisi irreversibile l'economia valligiana. Al Passo Dordona sul confine tra la provincia di Sondrio e Bergamo è possibile ancora osservare i resti delle trincee risalenti alla prima guerra mondiale. Queste trincee poste sul crinale Orobico non furono costruite lungo il fronte del combattimento, ma servivano come seconda linea difensiva, in caso di sfondamento austriaco attraverso l'alta Valtellina, per evitare che le truppe asburgiche raggiungessero in breve tempo Milano. Il generale Cadorna ordinò pertanto la costruzione di trincee e postazioni d'artiglieria lungo il tratto occidentale del versante Orobico che offriva alcuni passi di facile accesso, come il Passo di San Marco e il Passo Dordona.[7] In preparazione dello sforzo bellico, venne anche costruito un tratto di carrozzabile militare da Valleve a Cambrembo. Il tratto, allargato e risistemato, venne prolungato fino a Foppolo in epoca fascista, su impulso del podestà Antonio Bianchi, ed inaugurato nel 1934 intitolandolo ad Arnaldo Mussolini (fratello di Benito).[5] La strada carrozzabile tolse dall'isolamento il paese, fino ad allora raggiungibile soltanto tramite anguste e pericolose mulattiere da Valleve, e permise più avanti la realizzazione degli impianti di risalita per la stagione invernale con il conseguente sviluppo turistico con hotel e nuovi appartamenti. A partire dal secondo dopoguerra il paese ha visto un rilevante incremento turistico, facendo diventare il paese una delle mete più rinomate delle montagne bergamasche per quanto riguarda gli sport invernali. Ciò ha permesso a Foppolo di non risentire, al pari dei paesi vicini, del fenomeno dell'emigrazione e dello spopolamento del territorio. Dalle visite pastorali risulta che gli abitanti di Foppolo nel 1575 erano 110; nel 1699, 270; nel 1780, 150; nel 1858, 172; nel 1920, 165; nel 1945, 137.[5] Foppolo, così come la vicina Valleve resta comunque un territorio di alta montagna naturalmente soggetto al fenomeno delle valanghe: il 12 gennaio 1977 una valanga si staccò da poco sotto la vetta del monte Arete (2.227 metri) e, percorrendo il canale Vallesino, si abbatté con estrema violenza sulla parte bassa dell'abitato di Foppolo, investendo numerosi condomini e abitazioni, oltre alla chiesa, che riportò non pochi danni. La vittime furono in totale otto, e il paese rimase isolato per una settimana. Rif. 472960
Mq: 65
Costo: V: 69,900
SOLUZIONE BACIATA DAL SOLE!! Nel comune di Piazzatorre palazzina posta su due livelli con 10 appartamenti offre soluzione posta a piano rialzato composta da ingresso indipendente , angolo cottura, zona soggiorno con stufa/camino, disimpegno notte , 2 camere ed un bagno. Completano il tutto un terrazzo con vista panoramica , giardino di proprietà di circa 30 mq, una cantina ed un box. Riscaldamento autonomo. Piazzatorre è un comune italiano di 393 abitanti della provincia di Bergamo, in Lombardia. Situato in Alta Valle Brembana, dista circa 48 km a nord dal capoluogo Orobico. Ha una superficie territoriale con un'altimetria che varia dagli 850 m s.l.m. ai 1.100 m s.l.m. Piazzatorre, oggi, è una stazione turistica invernale ed estiva, frequentata soprattutto come centro di villeggiatura e come sede per i ritiri precampionato delle squadre sportive. Rif. 477420
Mq: 120
Costo: V: 165,000
ACCOGLIENTE E LUMINOSO! A due passi dal centro di Zogno offriamo quadrilocale di generosa metratura composto da: ingresso,cucina abitabile, grande soggiorno, 3 camere da letto, 2 balconi, ripostiglio e posto auto. Si presenta in ottimo stato e gode di un ottima vista sul centro di Zogno, le scuole elementari e il Canto Alto, montagna posta di fronte. L'appartamento risulta molto accogliente e luminoso, grazie alla zona dov'è posizionato, ai materiali e colori che caratterizzano gli interni. Zogno è un comune italiano di 8.930 abitanti della provincia di Bergamo in Lombardia. Il comune si trova nella bassa Valle Brembana su un declivio tra il versante orientale del Monte Zucco (1232 m s.l.m.) e un'ansa del fiume Brembo. Dista circa 18 chilometri da Bergamo e circa 70 chilometri da Milano. Rif. 477019