Mq: 120
Costo: V: 49,000
BORGHETTO MEDIOEVALE!! Casetta contadina libera su 4 lati posta su 4 livelli, da riattare internamente posta su 4 livelli. Piano terra: cucina e soggiorno; Piano primo, secondo e terzo: 3 locali per piano. Sottotetto, tetto rifatto. Giardino di proprietà esclusiva di 300 mq. Servita da tutto. Zona tranquilla e soleggiata. Il territorio, composto da numerosi piccoli nuclei abitativi, è immerso nella natura ed offre un ottimo colpo d’occhio. È quindi possibile svolgere un’ innumerevole quantità di escursioni, adatte ad ogni tipo di esigenza. Nel centro abitato spicca la via porticata, un tempo utilizzata per i commerci, in ottimo stato di conservazione, con stemmi e dipinti risalenti al XV ed al XVI secolo. Merita inoltre menzione la chiesa parrocchiale, dedicata a San Giacomo, che custodisce opere scultoree di buona fattura. È inoltre presente un organo di produzione della famiglia Serassi. Molto caratteristiche sono inoltre le piccole chiese di San Pantaleone, risalente al XV secolo, con un campanile a bifore, e quella della Madonna della Neve, in località Valmoresca. Rif. 436371
Mq: 70
Costo: V: 43,900
SPETTACOLARE VISTA! In contesto tranquillo e immerso nel verde rustico indipendente posto su due livelli con 5.000 mq di terreno in parte prato godibilissimo e in parte bosco. Servito da acqua, strada e luce a 1000 m. RONCOBELLO I primi documenti che attestano l'esistenza del borgo risalgono al 1258, quando si fa menzione della suddivisione delle terre, avvenuta quasi 70 anni prima, operata dal vescovo di Bergamo in quei tempi proprietario dell'intera zona, ricevuta dagli imperatori del Sacro Romano Impero. Panorama in una foto del 1935 In un atto antecedente a questo, redatto nel 1234, viene nominata la frazione Bordogna, il cui nome risalirebbe a Bordonus, probabilmente un antico abitante che disponeva delle proprietà nella zona. Scarse sono le notizie del paese anche nell'epoca medievale, quando si sa che venne posto nel feudo facente capo alla famiglia ghibellina dei Visconti, i quali diedero il permesso, ad ogni persona appartenente alla loro fazione, di uccidere un guelfo. Nonostante questo, non ci sono giunti documenti che attestano di lotte avvenute sul suolo comunale, se non la presenza di alcune fortificazioni presenti sul territorio della frazione Bordogna. Nel 1442 il paese entrò a far parte della Repubblica di Venezia e fu inserito nel distretto amministrativo della Valle Brembana oltre la Goggia, che comprendeva tutti i comuni dell'alta valle, con capoluogo posto a Valnegra; godeva di sgravi fiscali e numerosi privilegi. Rif. 440687
Mq: 50
Costo: V: 45,000
IL VILLINO DEI TUOI SOGNI... NON E' PIU' UN SOGNO: CON INGRESSO INDIPENDENTE, GIARDINO SUPER PRIVATO, POCHISSIME SPESE CONDOMINIALI! Nella meravigliosa frazione di Gerosa, comoda con tutti i servizi a portata di mano e super soleggiata dalla mattina alla sera, meraviglioso appartamento posto al piano terra di piccola villetta tenuta benissimo composto da: ingresso indipendente, giardino privatissimo per le tue grigliate e per goderti il sole e la stupenda vista sulle montagne bergamasche, soggiorno con grande camino e angolo cottura, disimpegno, bagno e camera da letto matrimoniale. Il tutto finemente arredato, e super luminoso con grandi finestre che danno direttamente sul giardinetto di proprietà. Termoautonomo a metano, con pochissime spese condominiali e pronto da abitare subito!! Possibilità di acquisto del box singolo al piano seminterrato. GUARDA CHE PREZZO, NON CI CREDI? CORRI A VEDERLO!!! Le origini del borgo risalgono all'età medievale, quando una maggior antropizzazione del territorio permise la creazione di un nucleo abitativo dalle discrete dimensioni, laddove fino a quel momento erano presenti soltanto sporadiche abitazioni. Anche il significato etimologico risale a quel periodo e deriva dal dialetto bergamasco: "geròs" sta ad indicare un terreno particolarmente ghiaioso, caratteristica che ha impedito che sul territorio si sviluppasse un elevato sfruttamento agricolo. Infatti nel corso dei secoli Gerosa ha sempre mantenuto le caratteristiche del piccolo borgo montano, con un numero limitato di abitanti per lo più dediti a vivere di ciò che la natura forniva loro: conseguentemente le attività principali sono sempre state quelle del pastore, dell'allevatore, del boscaiolo e del carbonaio, ovvero colui che trasformava la legna in carbone vegetale. Successivamente si svilupparono anche attività native che impegnarono gli abitanti nelle fornaci e nei mulini, che soddisfacevano i bisogni occupazionali della popolazione. Appena fuori dal centro abitato si trova la Forcella di Bura, piccolo valico che da sempre ha sancito la divisione amministrativa tra la valle Brembilla e l'attigua Valle Taleggio, un tempo divise anche a livello politico, essendo soggette la prima all'influenza della città di Bergamo, mentre la seconda a quella di Milano. Rif. 440745
Mq: 70
Costo: V: 59,000
ANTICO BORGHETTO! Caratteristica casetta contadina in pietra a vista posta su 2 livelli, libera su 3 lati. Piano Terra: Cucina, salotto, cantina; Piano Primo: 3 locali + bagno. Sottotetto. Giardino di 600 mq con possibilità di edificare circa 300 mc. SERINA Le origini del paese sembrano risalire al I secolo a.C. ai tempi della dominazione romana, quando tutta la valle Serina fu riunita sotto il municipio di Bergamo. A tal periodo risalgono i primi insediamenti abitativi, creatisi anche grazie alla scoperta di miniere di ferro nella zona vicina al confine con Dossena. Anche il toponimo risalirebbe all'epoca romana, e parrebbe essere ricollegato a quello del fiume Serio, situato in valle Seriana. Questo che stava ad indicare un flusso o corrente, riconducibile al torrente, omonimo del paese, che attraversa la parte alta della valle. Tuttavia i primi documenti scritti che attestano l'esistenza del borgo risalgono soltanto all'XI secolo, periodo in cui Serina cominciò a ritagliarsi uno spazio importante nell'ambito dei commerci. Difatti da questa conca transitava la via Mercatorum, antica via dei traffici che collegava la val Seriana con l'alta val Brembana, che aveva in Serina il borgo di maggior importanza. A tal riguardo alcuni documenti risalenti al risorgimento italiano, attestano che Serina aveva quasi 1.500 abitanti, addirittura il doppio del vicino centro di San Pellegrino Terme. L'economia visse periodi di grande splendore anche grazie alle miniere romane per l'estrazione del ferro, che permisero lo sviluppo di officine atte alla lavorazione del materiale estratto, che veniva utilizzato per la costruzione di armi e utensili vari in ferro. Anche l'industria laniera trasse benefici dalla presenza del torrente Ambria, che permetteva il funzionamento dei macchinari per la produzione del panno grosso bergamasco. L'epoca medievale vide il centro sottoposto al potere della famiglia guelfa dei Torriani fin dall'anno 1265. Tale influenza durò fino al XV secolo quando l'arrivo della dominazione veneta portò Serina ad essere il capoluogo della Valle Brembana Superiore (con tanto di vicario della Serenissima) ruolo che ricoprì fino al 1797, quando la zona entrò a fare parte della repubblica Cisalpina. Da ricordare che il paese diede i natali, nel 1480, al pittore Jacopo Negretti, meglio conosciuto come Palma il Vecchio. Rif. 436726
Mq: 90
Costo: V: 129,000
SEMI CENTRALE E PANORAMICA!!!! Ottima soluzione posta al secondo e ultimo piano composta da: ingresso indipendente, cucina, salotto, cantina, due camere, bagno e ampio balcone panoramico. Zona servitissima. Ristrutturata recentemente. Zogno è un comune italiano di 9 094[1] abitanti della provincia di Bergamo in Lombardia. Il comune si trova nella bassa Valle Brembana su un declivio tra il versante orientale del Monte Zucco (1232 m s.l.m.) e un'ansa del fiume Brembo a circa 11 chilometri a nord-ovest del capoluogo orobico. Il comune fa parte della Comunità Montana della Valle Brembana. Dista circa 18 chilometri da Bergamo e circa 70 chilometri da Milano. Situato nella porzione inferiore della Valle Brembana non lontano da San Pellegrino Terme (4 km). Il capoluogo si estende lungo la strada di fondovalle, sulla sponda orografica destra del fiume Brembo, mentre gli altri centri abitati sono dislocati prevalentemente sulla sponda sinistra. Fra le frazioni, si distingue Stabello, borgo di circa 450 abitanti situato a sud-est di Zogno sul versante sinistro della valle a circa 380m s.l.m.: l'etimo risale all'epoca romana quando le legioni accampate nella zona di Lemine portavano a pascolare i cavalli sulla piana del paese costruivano delle stalle (stabellum) da qui il nome Stabello. Di questo piccolo borgo, inizialmente abitato da pastori e coltivatori, è originario il poeta vernacolare Pietro Ruggeri, che aggiunse al suo nome appunto la dicitura da Stabello, al fine di ricordare le sue origini. Rif. 441033
Mq: 130
Costo: V: 129,000
AMANTI INDIPENDENZA!! In zona tranquilla a due passi dal centro, casetta indipendente semiristrutturata (tetto e serramenti rifatti!!!) su tre livelli composta da: -piano terra con ingresso, cuci bevande, soggiorno, salotto e -piano primo due camere, bagno e balcone; -piano secondo due camere e balcone; -sottotetto: Annesso alla casa ampio orto con pollaio e appezzamento di terreno (prato e bosco) in parte edificabile. Val Brembilla (Al Brembila in dialetto bergamasco) è un comune italiano di 4 465[4] abitanti della provincia di Bergamo, in Lombardia. È stato istituito dal consiglio regionale il 4 febbraio 2014, dalla fusione dei comuni di Brembilla e Gerosa. I comuni precedenti hanno risposto sì al referendum consultivo sulla fusione avvenuto il 1º dicembre 2013. Le prime elezioni comunali si sono tenute il 25 maggio 2014. Le origini del paese non sono completamente note, data la mancanza di riscontri certi. Si presume che alcuni piccoli insediamenti fossero già presenti ai tempi dei Romani e delle successive dominazioni, dato che la zona era inscritta in quella vasta porzione di terra chiamata Lemine. Il toponimo indicherebbe il corso d'acqua chiamato appunto Brembilla che, attraversando il paese, sfocia nel vicino Brembo. Questo risalirebbe al Medioevo, periodo durante il quale il paese, composto da numerosissime contrade, cominciò ad assumere una certa importanza. Va detto che in quel tempo parlando di Brembilla si intendeva un territorio molto più ampio del semplice centro abitato: ci si riferiva ad una zona comprendente tutta l'attuale valle Brembilla, ed i paesi della Valle Imagna posti sul monte Ubione. Rif. 441034
Mq: 120
Costo: V: 99,000
PREZZO TRATTABILISSIMO!! CASETTA TRIFAMILIARE!! In casetta di sole tre unità. Appartamento posto al piano rialzato composto da ingresso, cucinotto, sala da pranzo, salotto, due camere, bagno, due ampi balconi e due cantine. Pollaio con orto e terreno. Zona tranquilla e servitissima. NO SPESE CONDOMINIALI Zogno (Zògn o Dogn in dialetto bergamasco[3][4]) è un comune italiano di 9 094[1] abitanti della provincia di Bergamo in Lombardia. Il comune si trova nella bassa Valle Brembana su un declivio tra il versante orientale del Monte Zucco (1232 m s.l.m.) e un'ansa del fiume Brembo a circa 11 chilometri a nord-ovest del capoluogo orobico. Il comune fa parte della Comunità Montana della Valle Brembana. Dista circa 18 chilometri da Bergamo e circa 70 chilometri da Milano. Situato nella porzione inferiore della Valle Brembana non lontano da San Pellegrino Terme (4 km). Il capoluogo si estende lungo la strada di fondovalle, sulla sponda orografica destra del fiume Brembo, mentre gli altri centri abitati sono dislocati prevalentemente sulla sponda sinistra. L'abitato era servito dalla stazione di Zogno, molto attiva nei servizi passeggeri e merci; l'impianto era posto lungo la ferrovia della Valle Brembana, attiva fra il 1906 e il 1966 Sul tracciato della stessa in direzione Piazza Prembana è stata realizzata la ciclovia Valle Brembana. Rif. 438276
Mq: 300
Costo: Riservato
POSIZIONE RISERVATA E SUPER PANORAMICA: LA VILLA LIBERTY DEI TUOI SOGNI! In posizione unica nel suo genere, villa singola in stile Liberty, completamente da ristrutturare. La proprietà comprende anche un ampio parco composto da alberi di frutta, fiori e piante secolari di circa 3.000mq. Vista sulla meravigliosa cittadina termale di San Pellegrino Terme. RIVIVI IL PASSATO, CON LA VILLA DEI TUOI SOGNI!! San Pellegrino Terme è situato lungo le rive del fiume Brembo, che divide in due il paese, ed è situato in una valle naturale, circondata da rilievi la cui vetta più alta è rappresentata dal monte Zucco che raggiunge i 1366 m s.l.m. (detto "Gioco" per distinguerlo dall'altro Zucco di 1232 metri). Il territorio comunale di San Pellegrino Terme confina a nord con San Giovanni Bianco, a ovest con Gerosa, a sud-ovest con Brembilla, a sud con Zogno, a est con Bracca, Algua e Serina, a nord-est con Dossena. Servito dalla ferrovia Bergamo-Piazza Brembana fino agli anni sessanta, ora il paese è collegato a valle solo con la strada provinciale, che dal dicembre 2003 non attraversa più il centro abitato dopo l'inaugurazione di due gallerie - passanti sotto i rilievi della sponda sinistra del Brembo - che permettono uno scorrimento più veloce del traffico verso l'alta valle. San Pellegrino dista 24 chilometri a nord da Bergamo e 54 chilometri a nord-est da Milano. Rif. 439072
Mq: 45
Costo: V: 59,900
POSIZIONE STRATOSFERICA!! In residence di recente costruzione, villino con ingresso indipendente, angolo cottura, soggiorno, camera, bagno + taverna (possibilità II camera) ampio balcone e terrazzo. Giardino privato di 50 mq e possibilità di posto auto. Zona tranquillissima a due passi dal centro! VISTA IMPAREGGIABILE!! Berbenno (Berbèn in dialetto bergamasco) è un comune italiano di 2.459 abitanti della provincia di Bergamo in Lombardia. Situato in Valle Imagna, dista circa 24 chilometri a nord-ovest dal capoluogo orobico. Nel comune di Berbenno si trova il Monumento Naturale della Valle Brunone: un parco naturale istituito dalla Regione Lombardia per tentare di salvaguardare un sito di ritrovamento di fossili, minacciato dalla selvaggia antropizzazione e dalle opere in continua fase di realizzazione. Il paese vanta una storia antichissima. I primi resti di presenza umana infatti risalgono addirittura all'età del rame, come si evince dal recente ritrovamento di sepolture umane, comprendenti ossa e relativo arredo funebre, avvenuto nella grotta denominata Büs del cunì. Si presume comunque che il territorio fosse abitato anche in epoca etrusca e dai Galli Cenomani, poco prima dell'arrivo dei Romani. Rif. 439452
Mq: 100
Costo: V: 89,900
VISTA IMPAREGGIABILE! In posizione dominante e soleggiata, introvabile casolare in pietra a vista posto su 2 livelli (stalle e fienile) con cascina annessa. Ampio terreno tra prato e bosco (15.000 mq) in parte pianeggiante circonda la soluzione. Servito da acqua, luce e strada, TALEGGIO Si pensa che i primi insediamenti stabili in questa zona siano riconducibili all'epoca delle invasioni barbariche, quando le popolazioni soggette alle scorrerie si rifugiarono in luoghi remoti, al riparo dall'impeto delle orde conquistatrici. In particolar modo si presume che siano stati gli abitanti della vicina Valsassina ad arrivare per primi (presumibilmente attorno al VI secolo), come testimoniano alcuni toponimi uguali tra le due zone, svolgendo attività legate all'agricoltura, all'allevamento ed alla caccia. In tal senso fu a lungo legata alla pieve di Primaluna, situata nella suddetta valle, con la quale il paese è collegato tramite una strada che reca verso Vedeseta ed il culmine di San Pietro, che segna la divisione con la provincia di Lecco. I primi documenti indicano che il territorio comunale, una volta inserito nel Sacro Romano Impero, venne dato in feudo alla diocesi di Milano. Era l'epoca dei vescovi-conte, e qualche tempo dopo il reggente milanese Roberto Visconti affidò gran parte di questa zona a membri della propria famiglia, i Visconti di Milano. Nel corso del XIV secolo i borghi di Taleggio vennero interessati dalle lotte tra guelfi e ghibellini, tanto da dotarsi di numerose fortificazioni e torri, di cui ora non restano che pochissime tracce. Schierato con la fazione guelfa, vide tra i maggiori esponenti le famiglie Salvioni, Offredi e Bellaviti, che posero il loro quartier generale a Pizzino, dove era presente un piccolo castello. Questi si scontrarono ripetutamente con gli abitanti del vicino borgo di Vedeseta, che appoggiava i ghibellini. Dopo una breve tregua verificatasi nel 1358 grazie all'intervento diretto di Bernabò Visconti, i combattimenti ripresero con intensità maggiore, raggiungendo livelli di recrudescenza mai visti. Nel 1393 gli abitanti di Taleggio attaccarono e bruciarono il borgo di Vedeseta, le cui famiglie fecero scattare la rappresaglia su Peghera. All'inizio del XV secolo l'intervento della Repubblica di Venezia pose fine alle diatribe, inglobando il territorio di Taleggio e ponendo i propri confini territoriali proprio a Vedeseta, che rimase dominio milanese. La Serenissima elargì inoltre numerose esenzioni da tasse e dazi al paese di Taleggio, come ringraziamento della fedeltà accordata dagli abitanti in occasione delle dispute con i milanesi. Nel frattempo gli abitanti si resero sempre più famosi per la produzione di un particolare tipo di formaggio, uno stracchino che assunse il nome del paese stesso, rendendo celebre l'intera valle. La diffusione dell'industria casearia fu inoltre favorita dai lunghi viaggi che gli allevatori locali compivano durante i mesi della transumanza nelle zone della pianura lombarda, dove il formaggio Taleggio venne sempre più apprezzato. Rif. 443819