Mq: 120
Costo: V: 185,000
DIRETTAMENTE NEL CUORE DELLA BELLISSIMA BERGAMO! ZONA SERVITISSIMA DA ATB!! Posta nel centro di Bergamo palazzina di circa 45 anni, servita da ascensore, propone bellissimo appartamento posto a piano terzo composto da : ingresso, cucina abitabile, salotto, ampio disimpegno notte, 2 camere, bagno, balcone ed un grande terrazzo di circa 35 mq che gode di ottima vista sulla città.Posto auto condominiale. Completa il tutto una cantina di proprietà. Bergamo è un comune italiano di 121 368 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia in Lombardia e quarto centro più popoloso della regione dopo Milano, Brescia e Monza. L'abitato di Bergamo è suddiviso in due parti distinte, la «Città Bassa» e la «Città Alta»; quest'ultima è posta in altitudine più elevata e ospita la maggioranza dei monumenti più significativi, mentre la Città Bassa – benché sia anch'essa di antica origine e conservi i suoi nuclei storici – è stata resa in parte più moderna da alcuni interventi di urbanizzazione. Le due porzioni dell'abitato sono separate dalle mura venete, annoverate dal 2017 fra i patrimoni dell'umanità tutelati dall'UNESCO. Bergamo è soprannominata «la città dei Mille» per via del cospicuo numero di volontari bergamaschi che presero parte alla spedizione dei Mille guidata da Giuseppe Garibaldi, episodio cruciale del Risorgimento. Rif. 496717
Mq: 75
Costo: V: 38,900
AMPIA E BELLISSIMA SOLUZIONE CON GIARDINO PRIVATO! Nel comune di Taleggio, in zona tranquilla e soleggiatissima, ampio trilocale posto a piano rialzato composto da : ingresso, cucina, soggiorno con stufa a pellet e camino a legna, 2 camere e un bagno. Completa la proprietà un giardino di circa 60 mq. Ottima posizione con vista spettacolare. Taleggio è un comune sparso italiano di 547 abitanti della provincia di Bergamo in Lombardia. Situato al termine dell'omonima valle, dista circa 37 chilometri a nord dal capoluogo orobico. Dà il nome al famoso formaggio Taleggio. Il territorio comunale è caratterizzato da una forte connotazione alpina, nonché dall'attraversamento del torrente Enna, che scorre in profonde gole scavate dall'azione erosiva dell'acqua, e si getta nel fiume Brembo a valle del comune. Numerosi sono gli edifici sacri che costellano il territorio: nella frazione Olda si trova la chiesa parrocchiale di San Pietro e Paolo, risalente alla seconda metà del XV secolo, ma riedificata tre secoli più tardi, che al proprio interno custodisce numerose reliquie. Nella frazione Sottochiesa, sede municipale, fa bella mostra di sé la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, dotata di un campanile con bifore in stile romanico (un tempo torre difensiva della famiglia dei Salvioni) e di numerose opere pittoriche, tra cui una pala di Andrea Vicentino. Vicino all'edificio sacro si erge la colonna della Fidelitas Talegii datata 1609 in cui il paese rinnova la propria fedeltà alla Serenissima. Nella vicina frazione di Peghera si trova la chiesa parrocchiale di San Giacomo, risalente al XV secolo, al cui interno spicca un polittico di Palma il Vecchio raffigurante il Cristo ed i Santi. Infine nella frazione di Pizzino si trova la chiesa parrocchiale di Sant'Ambrogio, con all'interno elementi del precedente edificio di culto, ritenuto il più antico della zona e risalente al 1010. È inoltre presente il santuario di San Lorenzo del Fraggio, aperto una sola volta all'anno. Non sono infine rimasti segni del castello medievale di proprietà della famiglia Bellaviti che doveva ergersi su un'altura che dominava le zone circostanti. Rif. 497091
Mq: 150
Costo: V: 55,000
SOLUZIONE IN PIETRA A VISTA LIBERA SU TRE LATI! Nel comune di Sant'Omobono Terme, in posizione soleggiatissima e panoramica, soluzione in pietra a vista posta su più livelli composta da : Piano Terra ; ingresso, soggiorno con camino, cucina abitabile e lavanderia. Piano primo ; 2 camere ed un bagno. Piano secondo ; due locali. Completano la proprietà una soffitta ed il box. Zona super panoramica , servita e tranquilla. Sant'Omobono Terme è un comune italiano di 3 897 abitanti[2] della provincia di Bergamo in Lombardia. Si trova in Valle Imagna, a circa 20 chilometri a ovest dal capoluogo orobico. È stato istituito ex novo dalla fusione dei preesistenti comuni di Sant'Omobono Terme e Valsecca in base alla legge regionale 2 del 30 gennaio 2014. Quest'ultima è stata promulgata in seguito a un referendum consultivo in cui l'84,3% dei votanti si era espresso favorevolmente alla costituzione del nuovo ente[6]. È sede della Comunità Montana Valle Imagna. Il toponimo trova origine dal santo patrono della frazione di Mazzoleni, che compone il comune unitamente a Cepino, Selino Alto e Selino Basso. Il comune di Sant'Omobono Imagna venne costituito nel 1927 con l'aggregazione dei comuni di Mazzoleni e Falghera, Cepino e Selino. Grazie ad una legge regionale dell'agosto 2004 il nome fu cambiato da Sant'Omobono Imagna a Sant'Omobono Terme. Rif. 495824
Mq: 190
Costo: V: 43,000
PORZIONE DI CASA SU PIù LIVELLI IN ZONA CENTRALE E SERVITISSIMA! Nel comune di San Giovanni Bianco, in zona centrale e servita, porzione di casa su più livelli composta da ; Piano terra : Ingresso, 2 locali e cucina con camino. Piano primo ; ingresso, cucina, 2 camere, bagno e terrazzo. Piano secondo ed ultimo ; ingresso, cucina, 2 camere e bagno. Più orto. Riscaldamento a stufa. Da ristrutturare. Zona centrale e soleggiata. San Giovanni Bianco è un comune italiano di 4 780 abitanti della provincia di Bergamo in Lombardia. Situato in Val Brembana, dista circa 28 chilometri a nord dal capoluogo orobico. Dal 2015 il Comune di San Giovanni Bianco fa parte del Polo Culturale "Mercatorum e Priula / vie di migranti, artisti, dei Tasso e di Arlecchino", nato nel 2015 da una convenzione firmata con i Comuni brembani di Camerata Cornello e Dossena per valorizzare i beni artistici, architettonici, storici e ambientali del territorio. Inserito in un contesto naturalistico di grande interesse, nel bel mezzo della valle Brembana e adagiato in una conca su cui svettano imponenti cime, tra cui il gruppo del Cancervo - Venturosa, offre ottimi colpi d'occhio e numerose possibilità di escursioni sui monti circostanti, adatte a ogni esigenza: dal principiante all'utente più esperto ed esigente. A partire dal 2007 è stata inoltre inaugurata la ciclovia della valle Brembana, che costeggia il corso del fiume Brembo, offrendo lo spunto per passeggiate o gite in bicicletta. Il borgo conserva inoltre gran parte della sua struttura medievale: a tal riguardo si possono ancora ammirare ponti in stile romanico che attraversano i numerosi corsi d'acqua presenti sul territorio comunale, nonché il percorso della via Priula, recentemente al centro di opere di recupero volte a valorizzarne il percorso. Nel centro abitato riveste particolare importanza la Piazza Zignoni, dotata di una statua dedicata all'illustre concittadino Vistallo Zignoni, un soldato mercenario vissuto a cavallo tra il XV e XVI secolo al quale si deve la presenza della reliquia della Sacra Spina nella chiesa parrocchiale di San Giovanni. Questa reliquia sarebbe una spina appartenuta alla corona di Cristo, tuttora orgoglio del paese e motivo di profonda devozione popolare. Nel centro storico è inoltre presente il palazzo Boselli, attualmente adibito a residenza parrocchiale. Edificato nel corso del XV secolo come residenza dell'omonima famiglia, presenta saloni finemente affrescati e una notevole pinacoteca. I giardini pubblici di San Giovanni Bianco sono dedicati alla memoria di Enrico Rampinelli, medaglia d'oro al valor militare. Rif. 495545
Mq: 60
Costo: F: 450
NUOVISSIMA SOLUZIONE IN ZONA SEMI CENTRALE E SERVITA! Nel comune di Almenno San Salvatore proponiamo soluzione posta a piano primo con ingresso indipendente composta da ; angolo cottura, soggiorno con camino, camera, bagno e due terrazzi. Più area verde esterna di circa 500 mq. Almenno San Salvatore è un comune italiano di 5 676 abitanti della provincia di Bergamo, in Lombardia. Dista circa 12 chilometri dal capoluogo orobico ed è ubicato a nord-ovest di quest'ultimo. Fa parte della Comunità montana Valle Imagna. Rif. 496135
Mq: 50
Costo: F: 230
GUARDA CHE VISTA!! Nel comune di Corna Imagna bellissima soluzione posta a piano terra composta da ; Angolo cottura, soggiorno, camera a bagno. Più ampio terrazzone di circa 150 mq. Nessuna spesa condominiale. Posto auto coperto. Corna Imagna è un comune italiano di 931 abitanti della provincia di Bergamo in Lombardia. Situato sul versante sinistro della valle Imagna, dista circa 27 chilometri a nord-ovest dal capoluogo orobico. Rif. 497174
Mq: 85
Costo: V: 45,900
RUSTICO SU DUE LIVELLI CON AMPIO TERRENO! Nel comune di Valtorta , vicinissimo agli impianti sciistici, rustico da ristrutturare posto su due livelli composto da : Piano seminterrato con 2 livelli. Piano rialzato : 3 locali. Completa la proprietà un terreno di circa 3000 mq. Servito da strada. Possibilità allacciamenti luce e acqua. Zona soleggiatissima, panoramica e tranquilla. Valtorta è un comune italiano di 266 abitanti della provincia di Bergamo in Lombardia. Situato in Val Stabina, laterale dell'alta Val Brembana, dista circa 50 chilometri a nord-ovest dal capoluogo orobico. Il territorio, immerso nella valle Stabina, presenta notevoli proposte, adatte ad ogni tipo di utenza. Il turismo estivo offre opportunità adatte a tutte le esigenze, dall'esperto escursionista all'utente saltuario. Durante l'inverno numerose sono le piste da sci, che si spingono fino ai Piani di Bobbio, località posta sul confine con la Valsassina e la provincia di Lecco. Merita una visita anche il museo etnografico, posto in quella che veniva definita come la casa della Pretura. Grazie a questo progetto sono stati ricostruiti ambienti tipici della zona, tra cui un mulino ad acqua, e sono stati raccolti numerosi attrezzi della quotidianità rurale. Di notevole interesse è la chiesa di Sant'Antonio Abate che, costruita nel XIV secolo, rappresenta uno degli esempi di chiesa medievale meglio conservata in tutta l'alta valle Brembana. Molto particolari, oltre allo stile romanico, sono il campanile a pianta quadrata con bifore ed i dipinti, da poco restaurati, sulle pareti esterne. È infine d'obbligo menzionare la chiesa parrocchiale che, dedicata a Santa Maria Assunta, risale al XVII secolo. Riedificata nel corso del XX secolo, custodisce opere di notevole pregio, tra cui spiccano due polittici. Rif. 498178
Mq: 70
Costo: F: 250
SOLUZIONE SU DUE LIVELLI SENZA SPESE CONDOMINIALI! Nel comune di Corna Imagna trilocale posto su due livelli composto da ; Piano primo : soggiorno, angolo cottura, bagno, camera e balcone. Piano secondo : grande sottotetto con possibilità realizzo seconda camera. Più posto auto. Corna Imagna è un comune italiano di 931 abitanti della provincia di Bergamo in Lombardia. Situato sul versante sinistro della valle Imagna, dista circa 27 chilometri a nord-ovest dal capoluogo orobico. Il toponimo trova origine nella parlata locale, il dialetto bergamasco. Difatti il termine Corna sta ad indicare una roccia, per cui il significato sarebbe di paese costruito sulla roccia. Non sono molte le notizie storiche che riguardano il paese di Corna Imagna (viste le dimensioni ridotte): posto ai piedi del monte Resegone, in posizione defilata rispetto ai principale centri, ha sempre mantenuto le caratteristiche del piccolo borgo montano, con i propri abitanti per lo più dediti a vivere di ciò che la natura forniva loro. Conseguentemente le attività principali sono sempre state quelle del pastore, dell'allevatore, del boscaiolo e del carbonaio, ovvero colui che trasformava la legna in carbone vegetale. Le origini del paese dovrebbero comunque risalire al periodo medievale quando il territorio, fino ad allora scarsamente antropizzato, vide un incremento abitativo dovuto alle lotte tra guelfi e ghibellini. Queste infatti costringevano alcuni esponenti dell'una o dell'altra fazione (nonostante la valle fosse considerata una sorta di feudo guelfo) ad abbandonare i propri luoghi d'origine e di trasferirsi in posti al riparo dalle persecuzioni avverse, tra cui appunto la zona di Corna Imagna. Gli abitanti stessi infatti, cercarono quindi di mantenersi estranei alle dispute di potere, cosa che garantì loro tranquillità al riparo da scontri e ritorsioni sia durante le suddette lotte, sia dopo l'avvento della Repubblica di Venezia. Nel periodo della Serenissima il borgo si ritagliò un discreto spazio in ambito amministrativo, essendo posto a sede della gestione giuridica di tutti i paesi della valle, con il giusdicente residente proprio nel paese. I secoli successivi non videro fatti di rilievo coinvolgere la piccola comunità che, forte del proprio isolamento, seguì le vicende del resto della provincia senza parteciparvi in modo diretto. Si trovò quindi annessa alla Repubblica Cisalpina che, come riportato da documenti del tempo, requisì un buon numero di oggetti preziosi custoditi nella chiesa parrocchiale intitolata ai Santi Simone e Guida Taddeo per sopperire alla mancanza di denaro dell'amministrazione. Rif. 497187
Mq: 95
Costo: V: 81,000
CASOLARE INDIPENDENTE CON PRATO PIANEGGIANTE! In zona tranquilla e ben servita, casolare indipendente con tetto e facciate rifatti recentemente. Pietra e travi a vista posto su due livelli così composto: piano terra con stalla e un locale; piano primo con 1 locale (vecchio fienile). Completa la proprietà un ampio terreno di 25.000 mq dei quali 15.000 mq a prato in parte pianeggiante. Servito da acqua, luce e strada. VAL BREMBILLA Val Brembilla (Al Brembila in dialetto bergamasco) è un comune sparso italiano di 4 343 abitanti[3] della provincia di Bergamo in Lombardia. È stato istituito dal consiglio regionale il 4 febbraio 2014, dalla fusione dei comuni di Brembilla e Gerosa.[4] I comuni precedenti hanno risposto sì al referendum consultivo sulla fusione avvenuto il 1º dicembre 2013.[5] Le prime elezioni comunali si sono tenute il 25 maggio 2014 Gerosa (Gerusa in dialetto bergamasco[2][3]) è una frazione del comune italiano di Val Brembilla, in provincia di Bergamo. Già comune autonomo con frazioni Bura, Unizzi, Chignolo, Foppa Calda, Foppetta, Bologna, Mancassola, Musita, Canto del Ronco, Blello e Prato Aroldi, il 21 gennaio 2014 è confluito nel nuovo ente assieme al comune di Brembilla. Le origini del borgo risalgono all'età medievale, quando una maggior antropizzazione del territorio permise la creazione di un nucleo abitativo dalle discrete dimensioni, laddove fino a quel momento erano presenti soltanto sporadiche abitazioni. Anche il significato etimologico risale a quel periodo e deriva dal dialetto bergamasco: "geròs" sta ad indicare un terreno particolarmente ghiaioso, caratteristica che ha impedito che sul territorio si sviluppasse un elevato sfruttamento agricolo. Infatti nel corso dei secoli Gerosa ha sempre mantenuto le caratteristiche del piccolo borgo montano, con un numero limitato di abitanti per lo più dediti a vivere di ciò che la natura forniva loro: conseguentemente le attività principali sono sempre state quelle del pastore, dell'allevatore, del boscaiolo e del carbonaio, ovvero colui che trasformava la legna in carbone vegetale. Successivamente si svilupparono anche attività native che impegnarono gli abitanti nelle fornaci e nei mulini, che soddisfacevano i bisogni occupazionali della popolazione. Appena fuori dal centro abitato si trova la Forcella di Bura, piccolo valico che da sempre ha sancito la divisione amministrativa tra la valle Brembilla e l'attigua Valle Taleggio, un tempo divise anche a livello politico, essendo soggette la prima all'influenza della città di Bergamo, mentre la seconda a quella di Milano. Si sa comunque che Gerosa fu soltanto marginalmente interessata dalle lotte di fazione, avvenute in epoca medievale, tra guelfi e ghibellini. Qui infatti non si verificarono episodi di cronaca, anche se spesso persone dei paesi vicini, in fuga dalle persecuzioni perpetrate dall'una o dall'altra parte, si rifugiavano in questi posti isolati. Gli abitanti stessi infatti, al pari di quelli del vicino comune di Blello, cercarono sempre di mantenersi estranei alle dispute di potere, cosa che garantì loro tranquillità al riparo da scontri e ritorsioni sia durante le suddette lotte, sia dopo l'avvento della Repubblica di Venezia. La Serenissima nel 1442 decise infatti di radere al suolo gran parte del territorio di Brembilla, di cui Gerosa era contrada, per piegarne la resistenza, senza toccare minimamente il piccolo borgo. Rif. 492459
Mq: 70
Costo: V: 72,900
FANTASTICA SOLUZIONE! A Costa Serina (alt.900), in ottima posizione con vista panoramica, ampio villino con ingresso, angolo cottura e soggiorno con camino con o a pellet, bagno e balcone; al piano superiore mansardato due grandi camere più due balconi. Eccellenti e caratteristiche finiture (travi a vista). Possibilità di acquisto del box singolo. COSTA SERINA Le origine del paese sembrano risalire al I secolo a.C., ai tempi della dominazione romana, quando tutta la valle Serina fu riunita sotto il municipio di Bergamo. I primi documenti scritti che attestano l’esistenza del paese risalgono tuttavia all’anno 1186, quando si fa menzione di una concessione elargita dal vescovo di Bergamo ad alcuni abitanti della zona, mediante il prete del borgo. In epoca medievale il paese assunse un ruolo di notevole importanza nell’ambito dell’intera val Serina. In quel periodo il comune aveva la denominazione di Costa di Sambusita e fu uno dei primi della zona ad autoregolamentarsi mediante un proprio statuto comunale: nel proprio territorio comprendeva anche le località di Sambusita e di Rigosa, ora invece riunite nel comune di Algua, e tutti i piccoli nuclei abitativi posti alla sinistra del torrente Serina. Soltanto nel corso del XV secolo il paese cambiò denominazione, assumendo l’attuale Costa Serina. In quel tempo questi posti ricoprivano un ruolo importantissimo nella comunicazione delle merci tra le valli Seriana e Brembana, grazie alla presenza di una via transitabile dai commercianti, chiamata via Mercatorum. Ancor oggi questa attività viene ricordata dal toponimo di una delle frazioni: Trafficanti sta difatti a ricordare l’importante attività dei commerci (dei traffici) che questo territorio ha vissuto. In tempi più recenti, precisamente durante il ventennio fascista, il comune venne accorpato ai vicini Bracca e Rigosa, assumendo la denominazione di Bracca di Costa Serina. Soltanto nel 1961 i paesi determinarono una nuova e definitiva scissione, prendendo quelle che sono le attuali denominazioni e conformazioni territoriali. Attualmente il paese, dopo anni di continuo spopolamento, sta vivendo una nuova fase di splendore, grazie all'impulso dato dal turismo, sia estivo che invernale. Rif. 492559